Non v’ha pace per il disonesto! Agitato dal suo rimorso si volge all’anima, e la trafigge, alla grazia e la fuga, alle buone ispirazioni e le deride, al cielo e lo bestemmia e lo calpesta, alla religione e la schernisce perché non sa che dire, fuorché vilipendere. Somiglia quell’antico re, cui parea di vedere l’abisso aperto sotto i suoi piedi e le furie pronte a slanciarsi per divorarlo.
Non v’ha pace per il disonesto! Le ricchezze che sfumarono, la concordia che si è dileguata, la salute che si è svigorita, i talenti che si sono perduti, l’alito infetto ch’egli diffonde cancellò sul viso i giocondi colori dell’amabilità della vita. Quante volte si credette di piangere sulla bara di un uomo, e non vi aveva che il lurido avanzo di uno che si appaiò alla condizione del cavallo e del mulo!
Sai al contrario chi gusta e si delizia della pace quaggiù? L’uomo casto! - Egli somiglia all’angelo che vola libero pei sentieri del cielo, e non s’accorge del peso che lo circonda. Somiglia a un fiore fresco e bello che sboccia ai primi albori del giorno; somiglia al giglio che imbalsama di una fragranza i deserti. È un diamante che brilla nella notte, è un giovane eroe che calpesta i leoni e i basilischi, è un re vestito di porpora e di luce, e coronato di allori, -il suo scettro è più possente dei monarchi, è figlio di Maria, è il santuario di Dio!
La pace del suo cuore è come delizioso banchetto, la sua vita scorre placida come fiume sopra un prato smaltato di fiori, la sua morte è dolce, come sonno soave, come la sera di un bel giorno d’estate!
O figlio, fa dunque d’intendere il tuo migliore. Affrena i tuoi desideri, componi il giogo dei tuoi appetiti, la preghiera ti afforzi, i sacramenti ti aiutino: - e come è bella la terra innaffiata dall’acque dei fiumi, come è bello il firmamento nella luce delle stelle, così bella sarà la tua vita contenuta nella via dei divini comandi! >> (Scritti 61,30)

Un monito davvero forte del nostro Santo per quanti seguono la strada della “disonestà” ossia quella della violenza, del sopruso, dell’ingiustizia, della malvagità